L’articolo 218 del Decreto Legislativo del 3 aprile 2006 definisce l’imballaggio come: “il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle , consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore od all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione nonché’ gli articoli a perdere usati allo stesso scopo”.

Il packaging non può essere definito meramente come la confezione di un determinato prodotto in quanto assolve funzioni:

  • di Marketing : serve a identificare chiaramente la marca ed il prodotto differenziando  un brand dalla concorrenza. Spesso il consumatore tende a preferire un prodotto rispetto ad altri della stessa categoria basandosi esclusivamente sulla confezione dello stesso. Il package ha quindi una vera e propria funzione promozionale e , per questo motivo, l’imballo deve essere commisurato al prodotto. Se si vuole pertanto promuovere una caratteristica di eccellenza di un prodotto, anche l’imballo deve trasmettere la stessa immagine di eccellenza.
  • di Informazione : informando sulle principali caratteristiche di produzione e d’uso di un prodotto , sul nome del brand affinché sia riconoscibile e dando notizie sugli ingredienti e sulle avvertenze del prodotto.

Tipologie di imballaggio 

–  Imballaggio primario : è quello a diretto contatto con il prodotto come la confezione del prodotto stesso, ad esempio la lattina di una bibita.

–  Imballaggio secondario: è un imballaggio la cui funzione principale è quella di racchiudere un certo numero di imballaggi primari, in modo da facilitare le operazioni di movimentazione all’interno dei punti vendita;

–  Imballaggio  terziario: è quello destinato alla logistica, infatti ha la funzione di facilitare la manipolazione ed il trasporto di un certo numero di unità di vendita o di imballaggio multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto.

 

Come si tutela il packaging?

Il packaging può essere tutelato mediante:

– la registrazione del modello o del design: l’art. 31 del codice di proprietà industriale sancisce che “possono costituire oggetto di registrazione come disegni e modelli l’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte quale risulta in particolare dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma , della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento a condizione che siano nuovi ed abbiano carattere individuale “. Quanto precede intendendo per prodotto “qualsiasi oggetto industriale od artigianale, compresi i componenti che devono essere assemblati per formare un prodotto complesso, gli imballaggi, le presentazioni, i simboli grafici e caratteri tipografici” . Il packaging dunque puo’ essere registrato come modello o design se e’ nuovo e originale rispetto ad altri divulgati precedentemente.

– la registrazione di un marchio tridimensionale: il packaging potrà essere tutelato in questa modalità solo se presenta la caratteristica di originalità distinguendosi dalle confezioni già divulgate da aziende concorrenti ed ai sensi dell’art. 9 del codice di proprietà industriale, solo se la forma in questione non è imposta dalla natura stessa del prodotto o da quella necessaria ad ottenere un risultato tecnico o, infine, dalla forma che conferisce un valore sostanziale al prodotto.

– il brevetto: questa modalità di tutela è possibile solo se il packaging ha anche una funzione innovativa da un punto di vista tecnico. In alternativa può essere registrato un brevetto per modello di utilità, nel qual caso è sufficiente che il packaging si concretizzi semplicemente nel miglioramento di un prodotto già esistente.

– il diritto d’autorein questo caso il packaging dovrà essere necessariamente fornito di un comprovato valore artistico.