Prima di depositare la domanda di registrazione di marchio occorre fare alcuni controlli preliminari, in particolare:
1 Controllare che il marchio sia conforme alle prescrizioni di legge
2 Controllare che il nome di dominio (o indirizzo Internet) che corrisponde al marchio sia ancora libero
3 Controllare che il marchio sia facile da leggere, scrivere, memorizzare e di facile pubblicizzazione su tutti i tipi di media
4 Effettuare una ricerca d’anteriorità vale a dire controllare che esso non sia identico o simile a marchi precedentemente registrati
5 Individuare le classi di appartenenza dei prodotti o servizi per i quali si intende ottenere la registrazione del marchio che comprende 34 classi per i prodotti e altre 11 per i servizi.
Dopodiché:
La domanda di registrazione per marchio d’impresa deve essere redatta su apposito modulo e depositata presso una qualsiasi Camera di Commercio. Oppure, la domanda potrà essere inviata per posta all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UBM).

Costi fissi per la registrazione del marchio in Italia:

• 101 € per le tasse all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi;
• 40 € per spese amministrative;
• 16 € per la marca da bollo;
• 34 € per proteggere ogni classe di prodotti / servizi oltre la prima.

Durata della registrazione del marchio in Italia

Una volta registrato il marchio questo durerà 10 anni e sarà rinnovabile alla scadenza.

Perché farsi assistere da un consulente legale professionale

Anche se la registrazione di un marchio è un’attività che può essere svolta personalmente, cioè senza l’assistenza di un professionista specializzato, occorre tenere presente che le Camere di Commercio non svolgono un’attività di consulenza legale specializzata, ma solo un’attività amministrativa e burocratica. Ciò comporta il rischio che il marchio non venga registrato a causa della presenza di marchi simili o addirittura identici al proprio e la cui esistenza viene ignorata o, anche, la possibilità che l’Ufficio Brevetti e Marchi emetta delle obiezioni per genericità o descrittività del marchio. In questi casi e può ritrovarsi con la perdita dell’investimento e con danni all’immagine, oltre che non tutelato legalmente sul mercato di interesse, beneficiando così i propri concorrenti.