Pecorino Romano contro Cacio Romano: Si deve proteggere la qualità e la tradizione delle produzioni.

Pecorino Romano contro Cacio Romano: Si deve proteggere la qualità e la tradizione delle produzioni.

Il Tribunale delle Imprese di Roma, con Sentenza  18413/18 pubblicata il 28 settembre, dichiara perentoriamente la invalidità e l’inefficacia della registrazione del marchio CACIO ROMANO, inibendo la Formaggi Boccea s.r.l. ogni ulteriore utilizzo di tale marchio. Ne ordina il ritiro dal commercio e la distruzione di tutti i prodotti recanti il marchio CACIO ROMANO.

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP, rappresentata e difesa dall’Avv. Annaluce Licheri, Presidente dell’Osservatorio Italia in Testa, ha vinto dopo un’aspra diatriba durata anni riguardante più tematiche: dalla produzione (il 97% del Pecorino romani viene prodotto in Sardegna) e per il concetto di evocazione per la somiglianza fonetica che i due formaggi riportano. Ma il Presidente del Consorzio, Palitta, afferma “la sentenza è stata chiara: non è importante il fatto che il formaggio sia commercializzato come Romano nonostante la stragrande maggioranza della produzione sia sarda. Si deve proteggere la qualità e la tradizione delle produzioni.  Il vero valore aggiunto da tutelare in tutto il mondo”.

Tribunale delle Imprese di Roma. Sentenza n. 18413/2018 del 28 settembre 2018

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