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Il cibo che piace. Stare bene a tavola

Alla LUISS Business School di Roma, il convegno organizzato dall’Osservatorio Italia in Testa in collaborazione con la direzione del Master Food & Wine Business dedicato alla tutela dei prodotti enogastronomici Made in Italy.
Al benvenuto della Direttrice Vicentini della LUISS e del Presidente Licheri dell’Osservatorio sul Made in Italy, sono seguiti gli interventi di numerosi professionisti del settore di tutela dei prodotti in rappresentanza delle Istituzioni, Forze dell’Ordine, Associazioni di Categoria, Consorzi e aziende.


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Contraffazione e lotta alle informazioni ingannevoli

Si è tenuto questa mattina il convegno “CONTRAFFAZIONE E LOTTA ALLE INFORMAZIONI INGANNEVOLI. La collaborazione tra Paesi nella tutela dei marchi e dei prodotti”, promosso dall’Osservatorio Italia in Testa in collaborazione con l’Ambasciata di Ungheria.

L’obiettivo dell’evento è stato quello di raccogliere le testimonianze e iniziative delle istituzioni italiane, quali il ministero dello Sviluppo Economico, la Guardia di Finanza e l’Agenzie delle Dogane, oltre ad alcune importanti multinazionali come la British America Tobacco, in merito alla lotta contro la contraffazione e tutela del Made in Italy.


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Il Codice Moda: prospettive di tutela del Made in Italy

In una sala gremitissima si è tenuto ieri, mercoledì 2 dicembre, il Convegno organizzato dall’Osservatorio sulla tutela dei prodotti del made in Italy “Italia in testa” dal titolo: “Il Codice moda: Prospettive di tutela del Made in Italy” evento organizzato in collaborazione con il LUISS Creative Business Center e l’Istituto Giuridico dello Spettacolo e dell’informazione presso la LUISS a Roma.


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L’Italia chiede all’UE un marchio di origine per tutelare il Made In Italy

Osservatorio Italia In Testa: in Europa il business dell’imitazione dei prodotti italiani raggiunge 26 mld di euro contro un export alimentare che vale circa 13 mld.

In Europa il business dell’italian sounding tocca complessivamente i 26 miliardi di euro contro un export alimentare che vale circa 13 miliardi di euro. Le cose non vanno meglio nel resto del mondo: il mercato nord americano sviluppa complessivamente 24 miliardi di euro di fatturato “Italian Sounding” a fronte di un export dei prodotti alimentari autentici pari a circa 3 miliardi di euro. Negli altri Paesi (extra Ue ed extra Nord America) l’italian sounding vale 10 miliardi di euro contro un export dei prodotti made in Italy che vale 4 miliardi di euro (per ogni prodotto alimentare autentico ce ne sono 2,5 falsi). (Dati Federalimentare).